Mentre tutti sognavano una Fender Stratocaster, Brian May e suo padre costruivano in garage lo strumento che avrebbe cambiato la storia del rock. Costo totale? Circa 8 sterline.

C’è una chitarra che, da sola, ha definito il suono di una delle band più grandi della storia. Non è uscita da una fabbrica americana, non è stata progettata da un team di liutai di fama mondiale e non è costata migliaia di dollari.

È nata in una camera da letto a Feltham, Londra, nell'agosto del 1963. È la Red Special, la compagna di vita di Brian May. E la sua storia è la lettura perfetta per questa domenica, perché ci ricorda che la musica è, prima di tutto, ingegno e passione.

Se non puoi comprarla, costruiscila

Siamo nei primi anni '60. Il giovane Brian May sogna il suono delle chitarre elettriche che sente alla radio, in particolare le Fender Stratocaster e le Gibson Les Paul. C'è solo un problema: costano troppo. La famiglia May non può permettersi uno strumento professionale.

Ma Brian ha un'arma segreta: suo padre Harold, un ingegnere elettronico e disegnatore tecnico con una manualità straordinaria. Insieme, padre e figlio prendono una decisione folle: "Ce la costruiamo da soli. E la faremo meglio di quelle che vendono nei negozi".

Il progetto dura due anni. Non è semplice bricolage, è ingegneria applicata.

Il corpo: un caminetto del XVIII secolo
Se pensate che i legni stagionati ("tonewood") costino una fortuna, vi stupirà sapere che il manico della chitarra dei Queen era destinato a diventare cenere.

Per il manico, Harold recupera un pezzo di mogano dalla cornice di un caminetto antico che un amico stava buttando via. Il legno era vecchio, stagionato, ma aveva un difetto: era pieno di buchi di tarli. Brian non si perde d'animo: riempie i buchi con stecchini di legno e fiammiferi, coprendo tutto con la vernice (il colorante "Rustins Plastic Coating").

Il corpo centrale è fatto di listellare (blockboard), mentre le "ali" sono di quercia. Ma la vera magia è all'interno: la Red Special è progettata per essere semi-acustica. Brian crea delle camere tonali apposite per favorire il feedback, quel fischio che solitamente i chitarristi odiano, ma che lui voleva imparare a controllare e far "cantare".

L'hardware: Il trionfo del "MacGyver" style

Qui la storia diventa leggenda. Non esistendo pezzi di ricambio accessibili, Harold e Brian inventano soluzioni che farebbero impallidire un liutaio moderno:

Il Tremolo: Costruito interamente a mano. Usa un blocco d'acciaio che bascula su una lama di coltello temperata (per ridurre l'attrito a zero e mantenere l'accordatura).
Le Molle: Per contrastare la tensione delle corde, usano due molle delle valvole di una vecchia motocicletta (una Panther del 1928).
La Leva: Il braccio del tremolo era un supporto per le borse di una bicicletta, mentre la punta bianca in plastica è stata ricavata da un ferro da calza della madre di Brian.

L'Elettronica: Il segreto del "May Tone"

Perché la Red Special suona così diversa da tutte le altre chitarre? Brian acquistò tre pickup Burns Tri-Sonic (l'unica parte comprata, pagata 3 ghinee l'uno). Ma non era soddisfatto: fischiavano troppo. Così li smontò, li riavvolse e li immerse nella resina epossidica per renderli sordi alle vibrazioni esterne.

Ma la vera rivoluzione è nel cablaggio. Nella maggior parte delle chitarre (es. Stratocaster), i pickup sono collegati in parallelo. Nella Red Special, Brian li collega in serie.

Cosa cambia? Collegando i pickup in serie, il segnale si somma. Il risultato è un suono grosso, potente, simile a un humbucker ma con la definizione di un single coil. Inoltre, Brian installa una serie di interruttori bianchi (slide switches) che permettono di accendere ogni pickup singolarmente e, soprattutto, di invertire la fase. Quando due pickup sono in controfase, molte frequenze si cancellano, lasciando quel suono nasale, tagliente e "urlante" che sentiamo nell'assolo di Bohemian Rhapsody.

Il tocco finale: La moneta da sei pence

C'è un ultimo elemento fondamentale nella catena del suono: Brian May non usa plettri di plastica. Li trova troppo flessibili. Lui usa una vecchia moneta da Sixpence (fuori corso dagli anni '70). La rigidità del metallo gli dà il massimo controllo e volume, mentre il bordo zigrinato della moneta "gratta" le corde d'acciaio, creando quell'attacco ritmico inconfondibile (ascoltate l'intro di We Will Rock You o Tie Your Mother Down).

L'eredità

Dopo 50 anni, tour mondiali, registrazioni storiche e sbalzi di temperatura, la "Old Lady" (come la chiama Brian) è ancora lì. È stata restaurata più volte, la Guild e la Brian May Guitars ne hanno prodotte ottime copie commerciali, ma l'originale resta unica.

La storia della Red Special ci insegna che il limite non è mai nel portafoglio, ma nell'immaginazione. Padre e figlio non hanno costruito solo una chitarra quel giorno in garage: hanno costruito la voce che avrebbe fatto cantare il mondo intero.

Buona domenica (e buona musica) a tutti.